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L’ arte cita se stessa

12 Gennaio 2017

L’Amorino dormiente di Caravaggio: quando l’opera d’arte diventa simbolo di prestigio

Oggi sveliamo un curioso aneddoto che riguarda la circolarità dell’arte, di cui Firenze offre tante testimonianze. Vi racconteremo della relazione tra l’insolito e celebre  Amorino dormiente del Caravaggio e la decorazione ad affresco di uno dei più particolari palazzi storici della città, il palazzo dell’Antella in Piazza Santa Croce.

Pochi sanno infatti che sulla facciata del variopinto palazzo si nasconde, tra le varie decorazioni affrescate da Giovanni da San Giovanni e i suoi collaboratori, comprendenti allegorie,... Leggi tutto

La Medusa sconosciuta e il suo celebre doppio

23 Agosto 2016

Quando la "copia" è più famosa dell'originale

Forse non tutti sanno che della terribile testa urlante di Medusa, con serpenti guizzanti per capelli, oltre a quella celebre conservata agli Uffizi, Caravaggio ne dipinse una versione antecedente.

La testa di Medusa sconosciuta ai più (custodita  in un caveau privato di Londra) non è una copia, è opera originale di Michelangelo Merisi da Caravaggio.  Probanti soprattutto tre elementi: una firma, il disegno sottostante la superficie pittorica, due poesie.  Per quanto riguarda la firma: «Vi ha apposto il proprio nome nel sangue... Leggi tutto

La scommessa di Michelangelo

22 Luglio 2016

Un volto, molteplici storie

Concludiamo la nostra trilogia di approfondimento raccontandovi due curiosi aneddoti che legano Michelangelo Buonarroti a Piazza della Signoria.

Non molti sanno che, guardando la facciata di Palazzo Vecchio, sul lato destro verso via della Ninna (quasi dietro il gruppo scultoreo di Ercole e Caco di Baccio Bandinelli), in basso sullo spigolo dell’edificio, c’è una pietra su cui è scolpito “a traccia”, come fosse un graffito, il profilo del volto di un uomo, forse realizzato con mazzuolo e scalpello.

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La curiosa storia del naso del David

23 Giugno 2016

Un fatto realmente accaduto, ma conosciuto da pochi

Continuiamo il nostro “approfondimento”, iniziato con l’ articolo del mese scorso, riportando un curioso aneddoto raccontato da Giuliano Cenci in "Firenze segreta" riguardo un elemento che sicuramente può considerarsi inaspettato, soprattutto se consideriamo il soggetto principale: il naso del David.

I turisti che si recano alla Galleria dell’Accademia per ammirare la scultura originale del David di Michelangelo, non si soffermano certo a osservare con particolare interesse il naso del personaggio biblico raffigurato in questo grande capolavoro. Quegli stessi turisti,... Leggi tutto

Il significato delle opere d’arte: la profonda trasformazione all’interno dei musei

23 Maggio 2016

Il David di Michelangelo: da emblema religioso e politico a simbolo di bellezza e perfezione.


Sarete sicuramente d’accordo nell’ affermare che la naturale collocazione attribuita dal nostro immaginario ad un’opera d’arte sia il museo. La storia, invece, ci racconta che nella maggioranza dei casi le opere d’arte non sono state ideate e progettate per un’ambientazione come quella tipica dei musei. Allora la domanda sorge spontanea: quali conseguenze si hanno nell’allontanare fisicamente l’opera d’arte dal suo contesto originario? Pensiamo ad una delle opere più emblematiche del Rinascimento, simbolo di magnificenza e perfezione: il... Leggi tutto

Tremate videogiochi, tremate. I chiodini sono tornati!

13 Aprile 2016

Un miliardo di pezzi venduti nel 2015: i "fiammiferi" di plastica, oggi anche per gli adulti, sono il vero concorrente dei videogiochi.

Tutto ebbe inizio nel 1969, con la prima pubblicità Quercetti, rigorosamente in bianco e nero, intitolata “I Maestri”: i protagonisti erano quattro ragazzi con indosso un camice bianco di quelli che donano un tipico aspetto (medico-professorale), tutti indaffarati con delle costruzioni.

Il messaggio che la réclame voleva trasmettere era di non accontentarsi del dilettantismo, nemmeno in situazioni ludiche; era senza ombra di dubbio un messaggio d’altri tempi.

Quei ragazzini dalle orecchie... Leggi tutto