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Museo - L'Uomo Vitruviano

Il celeberrimo disegno di Leonardo da Vinci,detto Uomo Vitruviano, raffigurante le proporzioni umane secondo i canoni antropometrici dell’architetto romano Vitruvio Pollio vissuto nel II secolo d.C.

Il disegno è conservato alla Galleria dell’Accademia del Polo Museale Veneziano fin dal 1822, quando il Governo austriaco le acquistò, insieme ad altri venticinque straordinari disegni di Leonardo, dal collezionista milanese Giuseppe Bossi, lo stesso che lo pubblicò nel 1810, dopo secoli di oblio.

Il foglio (mm. 344 x 245, carta bianca), eseguito a Milano intorno al 1490, rappresenta uno studio di proporzioni del corpo umano inserito nel cerchio e nel quadrato, le figure geometriche ritenute perfette da Platone, disegnate però non concentriche, bensì costruite in relazione tra loro secondo i modi della Sezione Aurea. Così il centro del cerchio coincide con l’ombelico, e quello del quadrato cade all’altezza dei genitali; come questi indicano l’origine fisica, così l’ombelico rimanda a quella spirituale. Ed è proprio nell’idea geniale di raffigurare contemporaneamente le due potenzialità geometriche – tramite l’applicazione di regole matematiche produttrici di un’armonia che sconfina nella musica – che l’artista realizza una rappresentazione armonica, in una sintesi che resta insuperata. La duplice postura della figura umana, inoltre, accentua l’andamento cinetico dell’immagine, in un gioco di mutazione continua che – unito al concetto umanistico dell’uomo come specchio dell’universo – ne fa un simbolo di perfezione classica del corpo e della mente, umana e divina, quindi del microcosmo, riflesso del cosmo intero, a misura d’uomo.