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Museo - Madonna col Bambino e San Giovannino

Il dipinto era originariamente destinato al culto privato. La sua complessità compositiva ed alcuni particolari iconografici, quali la "sedia camerale" sulla quale è seduta la Madonna, rendono plausibile l'ipotesi che sia stata eseguita per un alto personaggio della corte papale o per lo stesso Leone X.

Ricordata nel 1723 e nel 1761 nella camera da letto dell'appartamento già del Gran Principe Ferdinando a Palazzo Pitti. Trasferita nell'appartamento di Pietro da Cortona in seguito alla ristrutturazione leopoldina della quadreria di Palazzo, venne collocata nella Sala di Giove (1771) e poi in quella di Marte (1793). Dal 1816 è ricordata nella Sala di Marte e dal 1882 in quella di Saturno.

Circa la datazione dell'opera parte della critica propende per il 1516 parte per il 1513-1514. Recentemente la critica propende per le date 1513-1514, proprio per la possibilità che l'opera sia stata eseguita proprio per Leone X, eletto papa nel 1513. Ma sia la committenza che l'appartenenza a Ferdinando I restano ipotesi (cfr. Padovani nel catalogo della Palatina del 2003).